Salute – Nuove speranze per la comprensione della sclerosi multipla

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Nonostante la recente scoperta, altri studi evidenziano come le componenti genetiche rappresentino solo dei fattori causali scatenanti l’insorgenza della malattia. Infatti, due studi pubblicati su «Annals of Neurology» hanno evidenziato come il fattore genetico, benché rilevante, non sia predominante rispetto a quello ambientale

Che alla base della sclerosi multipla (SM), una malattia infiammatoria cronica demielinizzante che colpisce il sistema nervoso centrale, ci sia una componente genetica è ormai un dato acquisito. Finora i geni coinvolti erano stati individuati solo sul cromosoma 6, ora due studi pubblicati su «Nature Genetics» e uno su «New England Journal of Medicine» puntano l’obiettivo sul cromosoma 5. È infatti qui che si trova il gene IL7R, in cui la mutazione di una singola base è associata a un aumento del 20-30% sulla probabilità di sviluppare la SM. La scoperta è di straordinaria importanza poiché le variazioni conosciute finora