L’Arpacal incontra gli studenti

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La giornata «I Giovani e l’ambiente» che gli studenti del liceo classico «Ivo Oliveti» di Locri hanno organizzato questa mattina nell’auditorium salesiano della cittadina jonica reggina incontrando tecnici e personale dell’Arpacal

«L’invito più bello da quando ho assunto la direzione dell’Agenzia per l’ambiente della Calabria». Ha esordito così il professore Vincenzo Mollace, direttore generale dell’Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente della Calabria), nell’aprire i lavori della giornata «I Giovani e l’ambiente» che gli studenti del liceo classico «Ivo Oliveti» di Locri hanno organizzato questa mattina nell’auditorium salesiano della cittadina jonica reggina incontrando tecnici e personale dell’Arpacal.
I ragazzi del liceo della Locride, infatti, nell’ambito della settimana dedicata alle lezioni che gli stessi organizzano in autogestione, hanno infatti chiesto di conoscere le attività e le competenze che l’Agenzia ambientale calabrese svolge sul territorio, anche per conoscere dal vivo i tecnici che, quotidianamente, operano per la salvaguardia ed il monitoraggio dell’ambiente.
Il professore Mollace (tra l’altro ex studente del liceo Oliveti) nell’introdurre i lavori ha focalizzato su quelle che possono essere definite «piccole e grandi regole del vivere quotidiano all’insegna dell’eco-compatibilità». «Dal risparmio energetico ? ha detto Mollace ? ad una più diffusa cultura della raccolta differenziata. Ognuno di noi può contribuire con piccoli gesti quotidiani a migliorare l’ambiente che ci circonda. Noi, per le nostre competenze, stiamo dando il nostro contributo con impegno».

«L’incontro con le giovani generazioni ? ha invece dichiarato il direttore scientifico dell’Arpacal, dott. Antonio Scalzo ? è uno dei nostri primi obiettivi strategici; diffondere la cultura della protezione ambientale, anche spiegando le competenze dell’Agenzia, sarà il lavoro che contraddistinguerà l’Arpacal nei prossimi mesi nell’incontro con le diverse scolaresche in giro per la regione, partendo proprio da Locri dove gli studenti hanno chiesto di incontrarci».

Dopo i saluti del Presidente del collegio di istituto, dott. Antonio Previte, e dell’assessore Scarfò, in rappresentanza del sindaco Francesco Macrì, le relazioni dei tecnici Arpacal hanno focalizzato sul monitoraggio dei campi elettromagnetici, meglio conosciuti come elettrosmog. L’ingegenere Emilio Rosignuolo, responsabile del Centro funzionale strategico radiazione Non Ionizzanti e Rumore, ha spiegato, anche con l’ausilio di strumentazioni installate sul palco dell’auditorium, quali sono i limiti di legge sulle frequenze emesse dalle antenne di telefonia, e quali cautele i giovani devono avere nel gestire la loro vita quotidiana a contatto con telefonini e palmari. Una tematica che ha conquistato l’attenzione dei numerosi giovani presenti.

Altra tematica è stata quella del controllo della balneabilità delle coste e del monitoraggio della qualità del mare, che l’Arpacal svolge durante tutto l’anno con particolare attenzione nel periodo tra aprile e settembre. La dott.ssa Angela Diano, dirigente del laboratorio bio-naturalistico del dipartimento di Reggio Calabria dell’Arpacal, ha quindi risposto alle diverse domande dei presenti, primo fra tutti lo stesso direttore generale Mollace che si è immedesimato anche nel ruolo di intervistatore dei diversi relatori presenti.
Il dott. Cosimo Tallarino, invece, ha illustrato le competenze dell’Agenzia nella promozione dei marchi di qualità ambientale Emas ed Ecolabel, per promuovere una cultura del consumatore eco-compatibile che, tra gli scaffali dei supermercati così come anche nella scelta delle strutture ricettive turistiche, preferisca prodotti e servizi che rispettino l’ambiente. Arpacal, in questo specifico campo, promuove tra le imprese i percorsi di avvicinamento e certificazione Emas ed Ecolabel, così come gli Acquisti verdi nelle Pubbliche Amministrazioni. Proprio per dimostrare le potenzialità di questo settore, hanno preso la parola il professore Angelo Raso di Legambiente, che ha illustrato le prossime sinergie con Arpacal nella diffusione dei marci eco-compatibili, ed è stata anche presentata la testimonianza dell’azienda agrituristica «La Rosa nel Bicchiere» di Soveria Mannelli, prima struttura ricettiva calabrese ad essere certificata con il marchio Ecolabel europeo.

(Fonte Arpacal)