Rifiuti – Eccellenze anche in Calabria

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Con il 60,55% dei rifiuti in differenziata, Piane Crati, in provincia di Cosenza, si attesta come il comune più virtuoso della regione

Con il 60,55% dei rifiuti che vanno in differenziata, Piane Crati, in provincia di Cosenza, si attesta come il comune più virtuoso della Calabria per quanto riguarda il rapporto tra tonnellate di rifiuti prodotti e, appunto, quanto vengono raccolti con il sistema della differenziata.

È quanto emerge dal Report Rifiuti 2009, riferito all’anno 2008, che l’Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria) ha pubblicato sul proprio sito web nella sezione Dati Ambientali alla voce Dati rifiuti 2008.

Il documento, infatti, è il risultato di un complesso lavoro di elaborazione dei dati sulla produzione di Rifiuti Urbani e Raccolta Differenziata, per l’anno 2008, riferiti a tutti i Comuni della Regione Calabria, distinti per Categorie merceologiche secondo i Codici identificativi Cer. Dati che la Direzione scientifica dell’Arpacal, attraverso il Settore Inquinamenti, ha raccolto dai Comuni, dal Commissario per l’Emergenza nel Settore Rifiuti della Regione Calabria, dalle Province e dalle società miste che curano la raccolta dei rifiuti in Calabria.

Tra i comuni virtuosi, anche la città di Crotone rappresenta un caso di eccellenza, non solo in riferimento al territorio provinciale, è prima con il 22,15%, ma anche a livello regionale per il quantitativo assoluto, espresso in tonnellate, di raccolta differenziata (prima in graduatoria con 4961 tonnellate prodotte nel 2008). Nella élite dei comuni virtuosi, distinti per provincia, si segnalano: Sellia, in provincia di Catanzaro (44,60% di differenziata sul totale di rifiuti prodotti), Agnana Calabra, in provincia di Reggio Calabria (30,69% di differenziata sul totale di rifiuti prodotti), Nardodipace, in provincia di Vibo Valentia (33,79% di differenziata sul totale di rifiuti prodotti).

«Con l’edizione 2009 del Report Rifiuti – ha commentato il Direttore Scientifico dell’Arpacal, dott. Francesco Nicolace – assolviamo ad uno dei nostri principali compiti istituzionali, ossia quello di avere cognizione dei principali fattori di pressione ambientale e contribuire, attraverso essi, alla realizzazione di strumenti per mitigarne l’impatto sull’ambiente che ci circonda».

Il Report è stato realizzato, con il coordinamento del dirigente della Direzione Scientifica, ing. Giacinto Ciappetta, dal Servizio Rifiuti e Amianto, composto dal Dott. Pietro Gallo, dott.ssa Beatrice Bilotta e Dott. Fabrizio Trapuzzano.

(Fonte Arpacal)