Ispra – Dai precari un albero di Natale al Ministro

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Da due settimane occupano il tetto della sede dell’Istituto. 200 di loro saranno licenziati entro il 31 dicembre. Chiedono che a tutti i lavoratori dell’Istituto venga riconosciuto che svolgono un lavoro subordinato

In occasione della ricorrenza dell’8 dicembre, festa dell’Immacolata concezione, i precari dell’Ispra, che da due settimane occupano il tetto della sede dell’Istituto in via Casalotti, offrono un regalo di Natale al ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, per ricordarle che 200 di loro saranno licenziati entro il 31 dicembre ed invitarla ad intervenire subito in loro favore, facendo sì che anche i lavoratori dell’ente possano passare le feste con le loro famiglie, come immaginano che faccia la ministro.

Un gruppo di ricercatori, tra cui delegati sindacali dell’Usi-Rdb Ricerca, alle 15,30 di oggi consegnerà presso la sede del Ministero, in via Cristoforo Colombo 44, un albero di Natale assemblato da loro stessi, accompagnato dalla maglietta con la scritta «Non sparate alla ricerca» e da una maschera bianca che rappresenta la loro invisibilità agli occhi dello Stato, che tra gennaio e giugno ha già allontanato dall’Ispra 250 loro colleghi e non sembra voler riconoscere i loro diritti.

In particolare, non sono intenzionati «a scendere dal tetto, almeno finché a tutti i lavoratori del nostro Istituto venga riconosciuto che svolgono un lavoro subordinato – ha dichiarato la coordinatrice Usi-Rdb Ricerca dell’Ispra, Emma Persia – e chiediamo alla ministro che si impegni a garantire un futuro alla ricerca e ai controlli ambientali nel nostro Paese, che sono un patrimonio di tutti i cittadini al di là delle idee politiche».