Blitz di Greenpeace contro Feltrinelli

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Non usa carta certificata per i suoi libri. «È dal 2004 che Feltrinelli gioca a nascondino fingendo di essere interessata ad avere una politica sostenibile e poi non prendendo reali impegni in merito»

Blitz di Greenpeace allo stand di Feltrinelli al Salone internazionale del Libro di Torino. Questa mattina, alcuni attivisti travestiti da orango hanno «invaso» lo stand di Feltrinelli per dire: «Il futuro delle foreste e del pianeta è nelle pagine dei vostri libri». Alcuni attivisti hanno coperto l’entrata dello stand con un telo che raffigura una lapide su cui è scritto: «Qui giace la foresta indonesiana». Altri attivisti hanno aperto striscioni: «Deforestazione zero».

«È dal 2004 che Feltrinelli gioca a nascondino con Greenpeace fingendo di essere interessata ad avere una politica sostenibile e poi non prendendo reali impegni in merito – sostiene Chiara Campione, responsabile della campagna Foreste di Greenpeace -. È giusto che i lettori lo sappiano e ora, con la nostra classifica “Salvaforeste”, abbiamo deciso di mettere a nudo le case editrici proprio nel posto in cui più vorrebbero farsi pubblicità, qui al Salone del libro».

Feltrinelli, infatti giace nella fascia «rossa», quella della zona «pericolo» della classifica «Salvaforeste» di Greenpeace. La casa editrice, che detiene quasi il 4% del mercato librario italiano, è stata reticente, nonostante le insistenti richieste di informazioni di Greenpeace e tanti lettori, sulla provenienza e sostenibilità della carta utilizzata per i propri libri.

«Il silenzio e il disinteresse di Feltrinelli di fronte a fenomeni come la distruzione delle foreste e l’estinzione degli ultimi oranghi non è più accettabile e Greenpeace non si riterrà soddisfatta fino a quando Feltrinelli non mostrerà trasparenza e responsabilità nei confronti delle foreste e dei propri lettori» conclude Campione.

Greenpeace, al Salone internazionale del Libro di Torino, ha lanciato la classifica «Salvaforeste» che rivela come la maggior parte dei libri venduti nel nostro Paese sia una minaccia per le preziose foreste di Sumatra e gli ultimi oranghi indonesiani.

La classifica «Salvaforeste»

I criteri di valutazione

«Attenti a quella carta»

(Fonte Greenpeace)