I nodi dell’attesa Sistri – Aspettando la pubblicazione del Testo Unico

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rifiuti discarica

«S’informa che è in fase di registrazione finale e di successiva pubblicazione sulla “Gazzetta Ufficiale” il Testo Unico dei decreti ministeriali che hanno disciplinato il Sistri. Il provvedimento stabilisce lo slittamento del termine relativo al pagamento dei contributi dal 31 gennaio al 30 aprile 2011»

E si ritorna a parlare del Sistri, Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti; come è noto, per gli addetti ai lavori, il termine di scadenza dei contribuiti annuali di gestione del sistema, per tutte le realtà iscritte, sarebbe dovuto essere il 31 gennaio 2011. Bene, sarebbe dovuto essere ma in realtà, giudiziosamente, i termini sono stati prorogati. E perché? Semplice, perché il servizio non è ancora funzionante.

In ogni modo, l’avvicinarsi dei termini di scadenza, aveva fatto sorgere già dubbi in molti soggetti obbligati e le perplessità stavano aumentando quando, da qualche giorno a questa parte, alcuni degli operatori del call-center Sistri consigliavano di aspettare e non pagare il contributo, preavvisando, con una certa sicurezza, che ci sarebbe stato un provvedimento del Ministero che avrebbe chiarito la questione.

E così è stato, infatti, dopo le anticipazioni dei giorni scorsi giunte da Conftrasporto, è arrivata l’aspettata comunicazione ufficiale del ministero dell’Ambiente sul rinvio dei pagamenti della quota Sistri relativi al 2011. Si legge scritto sul sito ufficiale Sistri: «S’informa che è in fase di registrazione finale e di successiva pubblicazione sulla “Gazzetta Ufficiale” il Testo Unico dei decreti ministeriali che hanno disciplinato il Sistri. Il provvedimento stabilisce lo slittamento del termine relativo al pagamento dei contributi dal 31 gennaio al 30 aprile 2011».

Il rinvio giunge come una decisione di buon senso fortemente voluta dall’associazione degli autotrasportatori, Associazione imprese smaltimento stoccaggio trasporto rifiuti (Asstri), aderente a Conftrasporto. In una nota l’associazione spiega: «Il contributo serve a coprire le spese di costituzione e funzionamento del sistema telematico, che com’è noto non ha finora funzionato pienamente, anche se, in base al D.M. 28 settembre 2010, il ministero dell’Ambiente lo considera operativo dal 1° ottobre 2010».

In definitiva una richiesta logica, non si può pensare di danneggiare ulteriormente le aziende e gravarle di oneri al momento versati per un qualcosa che di fatto non è ancora a regime. Una saggia decisione che viene a seguito di un precedente rinvio relativo all’avvio dell’operatività del Sistri che come è noto è stata prorogata, con il decreto del ministero dell’Ambiente del 22 dicembre scorso, al primo giugno 2011. Fino a tale data, ricordiamo, operativamente, le imprese possono continuare a compilare la precedente documentazione cartacea costituita da registro di carico e scarico e fir, come doppio regime per quelle aziende già dotate di dispositivi informatici, e dalla presentazione della dichiarazione annuale relativa alla movimentazione dei rifiuti gestiti nel 2010 (Mudino), spostata, quest’ultima, al 30 aprile 2011.

Insomma, il comunicato del ministero dell’Ambiente rasserena, almeno per ora, gli animi; ma sarà giusto pagare il contributo Sistri relativo all’anno 2011, considerata la non efficienza del sistema nel 2010? Non sarebbe più giusto far slittare i pagamenti già effettuati per l’anno di competenza 2010 al 2011? La questione resta aperta e noi tutti restiamo in attesa di ragguagli che dimostrino la presa in carico di decisioni volte a salvaguardare la vita del mondo che lavora e che arranca a restare nei limiti di legge.