In 150 anni più di 170 terrremoti

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Di questi, 12 sono stati quelli che hanno provocato i maggiori danni e complessivamente il maggior numero di vittime, più di 130.000. Quello del 1908 a Messina e Reggio Calabria è stato il più forte

Il laboratorio di cartografia digitale e sistemi informativi geografici dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), sede di Irpinia, ha pubblicato, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, una mappa sismica commemorativa che mostra i terremoti più forti che hanno colpito il nostro territorio in questo secolo e mezzo di storia unitaria.

Dall’unità d’Italia ad oggi il nostro Paese è stato colpito da più di 170 terremoti forti o addirittura catastrofici. Di questi, 12 sono stati quelli che hanno provocato i maggiori danni (Intensità massima MCS [Mercalli-Cancani-Sieberg] Imax > X) e complessivamente il maggior numero di vittime, più di 130.000. Il terremoto del 1908 (M 7,2, Imax X-XI) a Messina e Reggio Calabria è stato il più forte di questi ultimi 150 anni con più di 80.000 vittime e la distruzione quasi totale delle due città che si affacciano sullo stretto mentre il terremoto più recente, riportato sulla mappa, è il sisma del 6 aprile 2009 in Abruzzo (M 6,3, Imax IX-X).

Come riportato nella mappa, in Italia ci sono zone con caratteristiche di sismicità molto diverse: aree in cui i terremoti si verificano spesso, con energia generalmente moderata, ma che possono produrre danni (per es. Emilia Romagna e Lazio); zone dove avvengono molti terremoti deboli e pochi terremoti più violenti, in media ogni secolo, i cui effetti possono raggiungere o superare intensità IX MCS (per es. Toscana, Umbria, Marche, Basilicata e Friuli); aree con forti terremoti e pochi terremoti più deboli.

Queste ultime sono le zone dove si verificano i terremoti più gravi in assoluto perché l’energia accumulata per lungo tempo viene rilasciata in un’unica soluzione (per es. Calabria, Sicilia, Campania e Abruzzo). La mappa è inoltre accompagnata da una tabella con l’elenco dei 30 terremoti più disastrosi della nostra storia e una serie di grafici che illustrano le loro caratteristiche. Maurizio Pignone, uno degli autori della mappa assieme ad altri due ricercatori Raffaele Moschillo e Concetta Nostro, ha dichiarato: «L’Italia è unita anche a causa dei terremoti. Terremoti forti, infatti, si sono verificati al nord, al centro e al sud». La mappa in formato pdf è scaricabile dal sito http://www.gm.ingv.it/ e sarà anche stampata, però, in tiratura limitata (circa 500 copie).