Via alla microzonazione sismica in Basilicata

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La prima fase del progetto interessa 28 centri e oltre 265mila residenti. Coinvolti 84 geologi divisi in 34 gruppi di lavoro. «In questo modo si investe in prevenzione e non nella gestione delle emergenze successive ad un sisma»

Sono state firmate questa mattina le prime convenzioni con i comuni per il piano di microzonazione sismica di Primo Livello predisposto dalla Regione Basilicata. Le prime convenzioni, sottoscritte dall’assessore regionale all’Assetto del Territorio Rosa Gentile, alla presenza del presidente dell’Anci Vito Santarsiero, hanno riguardato i Comuni di Potenza ed Irsina.

«Il programma di microzonazione sismica di I livello che la Giunta Regionale ha approvato – ha spiegato l’assessore Gentile – ha una dotazione finanziaria per il primo anno di 564.000 euro e consentirà la microzonazione sismica di I livello sul territorio di 28 Comuni; per un totale di oltre 265mila residenti. Il programma è cofinanziato dallo Stato per 280.805 euro e dalla Regione Basilicata per 283.194 euro e vedrà il coinvolgimento di circa 84 geologi iscritti all’Ordine dei Geologi della Basilicata e raggruppati in 34 Gruppi di Lavoro. All’interno di ognuno di questi gruppi di lavoro è sempre presente un geologo con una bassa anzianità di iscrizione all’albo per favorire la crescita professionale degli stessi. Per la prima volta – ha continuato l’assessore conversando con il primo gruppo di lavoro – e direi, finalmente, si parla di rischio sismico in modo corretto nel senso che si investe in prevenzione e non nella gestione delle emergenze successive ad un sisma».

Il programma ha una durata di sette anni. La prima annualità, a quanto spiegato dal dipartimento nazionale di Protezione Civile in una presentazione fatta agli iscritti all’Ordine regionale dei geologi ieri pomeriggio, non è caduta sotto la scure dei tagli ai finanziamenti e per la seconda annualità, in ogni caso, saranno privilegiate le Regioni che avranno saputo spendere di più facendo meglio. «Anche per questo – ha spiegato l’assessore – si è concordato con l’Ordine dei Geologi, al cui Presidente geol. Raffaele Nardone va un ringraziamento per l’impegno e la collaborazione fornita, di coinvolgere tutti i geologi con un curriculum adeguato». Allo stesso modo, l’assessore ha ringraziato l’Università di Basilicata ed in particolare il prof. Marco Mucciarelli, di recente nominato componente della Commissione scientifica nazionale del Dipartimento di Protezione Civile (che valuterà i risultati degli studi ai fini della liquidazione del contributo statale) per la collaborazione fornita gratuitamente, l’Ufficio Geologico del Dipartimento Ambiente, diretto da Maria Carmela Bruno, e il Presidente dell’Anci di Basilicata, Vito Santarsiero che ha garantito la sua personale collaborazione e quella dei sindaci lucani.

«È fondamentale – ha aggiunto l’assessore – conoscere un territorio per poterne definire il miglior uso possibile: gli studi di microzonazione che la Regione svilupperà sull’intero territorio regionale verranno messi a disposizione delle Amministrazioni comunali e degli altri Enti interessati per il supporto alla predisposizione di strumenti urbanistici e di programmazione dell’uso del territorio finalizzati alla riduzione complessivo del rischio sismico. Sarà, così, più semplice per ogni Amministrazione Comunale predisporre Piani Comunali di protezione civile finalizzati alla riduzione dei rischi ed alla gestione più efficace delle emergenze a seguito di eventi sismici».

I 28 centri inclusi nella prima fase del progetto di microzonazione sismica sono Potenza, Melfi, Lavello, Rionero in Vulture, Lauria, Venosa, Avigliano, Senise, Tito, Pignola, Sant’Arcangelo, Genzano di Lucania, Picerno, Lagonegro, Muro Lucano, Marsicovetere e Bella in provincia di Potenza e Montescaglioso, Ferrandina, Tricarico, Grassano, Irsina, Pomarico, Salandra, Miglionico, Grottole, Accettura e San Mauro Forte.

(Fonte regione Basilicata)