Mari bollenti e stagioni addio

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> Le previsioni della settimana in Italia ci dicono che le stagioni sono scomparse

Il Nooa(National Oceanic and Atmospheric Administration) è una agenzia federale statunitense che si interessa di meteorologia. La più importante a livello planetario, le sue rilevazioni meteo climatiche satellitari e le sue previsioni sono sempre al top della professionalità. Ora il Nooa ci mostra la situazione del riscaldamento globale del pianeta, in particolare degli oceani.

Non dobbiamo dimenticare che il nostro pianeta per circa il 70% della sua superficie è interessato dall’acqua (mari, fiumi e laghi). Da qui viene con sé che il clima del pianeta è condizionato fortemente dallo stato termico superficiale degli oceani.

Il record delle temperature più torride sul nostro pianeta

A parte i grandi deserti, soprattutto asiatici e le depressioni dell’Africa orientale, dove in alcuni ci si è avvicinati ai 60 gradi centigradi, prendiamo qui in esame le città che quest’anno hanno fatto registrare temperature record. Sono quasi tutte concentrate in tre Paesi, Pakistan, India e Kuwait.

Spetta alla cittadina Pakistana di Jacobabad il record, certamente non invidiabile, della località abitata più calda del pianeta nel 2011 con ben +51,5°C. A seguire sempre nel Pakistan Nawabshad con «appena» + 51°C. Circa 54°C si sono registrati tra l’India e il Pakistan nella zona archeologica di Moen-Jo-Daro.

Ma torniamo a parlare delle città, in India la città più calda è stata Jailsamer, nello stato del Rajasthan, dove si sono registrati + 49°C.

Inferno di caldo anche nel Kuwait dove all’aeroporto internazionale si sono registrati + 51°C.

Non meglio è andato negli Usa dove una prolungata siccità e una calura torrida hanno messo in ginocchio tutta l’agricoltura della Louisiana, dell’Oklahoma e del Texas.

In particolare nel Texas temperature intorno e superiori ai 40°C non  hanno dato tregua per intere settimane. La città che ha sofferto più questa situazione è stata Dallas. Sempre nel Texas gli allevatori di bestiame per far fronte alla penuria d’acqua per gli animali, hanno dovuto riciclare i liquami per trasformarli in acqua «pseudo potabile».

Sempre negli Usa in quel periodo nella Valle della Morte in California le colonnine di mercurio hanno fatto registrare +55°C.

(Fonte Accademia Kronos)