Parchi – Il ministro ancora non dialoga con la Puglia

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Barbanente: «Fino a questo momento il ministero è andato avanti per la sua strada in modo unilaterale. A quanto pare ci sarà una nuova proroga del commissariamento … È evidente che la regione Puglia si opporrà con un ricorso al Tribunale amministrativo regionale»

Il parco nazionale dell’Alta Murgia vive un momento difficile, al pari del parco nazionale del Gargano. Oltre alla già complessa attività da programmare, che s’intreccia con la rigidità dei vincoli di tutela delle aree protette, gli enti devono promuoversi, ma da diversi mesi i lavori proseguono a rilento a causa dei commissariamenti.

Entrambi i parchi pugliesi sono infatti in una situazione di stallo, provocata dall’azione «unilaterale del ministero dell’Ambiente, che procede per la sua strada, negandosi al confronto con la regione Puglia», come dichiara l’assessore regionale pugliese alla Qualità del Territorio, Angela Barbanente.

La Suprema Corte ha praticamente bocciato nuovamente l’azione del ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, la quale invece pare sia in procinto di prorogare il commissariamento dei parchi nazionali pugliesi. Sia il parco del Gargano sia quello dell’Alta Murgia sono sotto l’egida di commissari straordinari a quanto pare a causa dell’inerzia delle istituzioni romane, che sono risultate assenti e trincerate dietro un atteggiamento di negazione al confronto tra le parti. Dunque, ad oggi, non è stato possibile dialogare nel merito neppure sui nomi dei probabili presidenti e dello sviluppo delle aree protette.

Tra l’altro è nettoil commento dell’assessore regionale Angela Barbanente rispetto al nome proposto, cioè il sociologo Franco Chiarello.

Può essere che il nome proposto dalla regione Puglia abbia suscitato disapprovazione negli ambienti ministeriali?

«No, perché allo stato attuale non abbiamo né l’intesa con il ministero dell’Ambiente né una proposta alternativa. Fino a questo momento il ministero è andato avanti per la sua strada in modo unilaterale. A quanto pare ci sarà una nuova proroga del commissariamento, proprio adesso che la Corte Costituzionale ha emesso la seconda sentenza che invalida l’operato del ministro Prestigiacomo. È evidente che la regione Puglia si opporrà con un ricorso al Tribunale amministrativo regionale».