Test permanente per il Sistri

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Sino alla fine dell’anno tutti i soggetti iscritti al Sistri sono invitati ad effettuare la sperimentazione del sistema, ed in particolare delle semplificazioni introdotte allo stesso. Prossimo un decreto sul «Mudino». Le novità nel decreto salva-Italia

Il neo ministro Clini l’aveva anticipato che sul Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (Sistri) non vi sarebbe stata discontinuità d’approccio. Viene pubblicato infatti sul sito ufficiale del Sistri la notizia che da lunedì 12 dicembre e sino alla fine dell’anno, tutti sono invitati ad effettuare la sperimentazione del Sistri, ed in particolare delle semplificazioni introdotte.

Il Sistri è cambiato molto in quest’ultimo periodo, sono stati introdotti, infatti, numerosi sconti procedurali sulla base delle indicazioni prospettate dalle organizzazioni imprenditoriali e dagli operatori. Di gran parte delle innovazioni e semplificazioni adottate si è tenuto già conto nell’effettuazione dei test sul Sistri avvenuti nel periodo 23-25 novembre, i quali al di là del contenuto numero di partecipanti hanno dato un feedback positivo.

La decisione, presa nell’ultima riunione del Comitato di vigilanza e controllo del Sistri, è finalizzata all’introduzione di ulteriori semplificazioni al già snaturato sistema di tracciabilità e ad una familiarizzazione delle imprese con le funzionalità della piattaforma tecnologica.

Si sta avvicinando la data del 9 febbraio 2012 per l’avvio del regime di obbligatorietà del Sistri e i soggetti produttori di rifiuti speciali con oltre 10 dipendenti, le imprese di trasporto e gli impianti di smaltimento e/o recupero, nonché i Comuni, gli enti e le imprese che gestiscono i rifiuti urbani della regione Campania sono obbligati a rispettare tale data per la messa in esercizio del complesso.

In definitiva, è evidente la volontà del Ministero di imprimere un’accelerazione e di rispettare l’imminente ennesima scadenza. Va utilmente evidenziato che il comunicato scaturisce da un tavolo a cui erano presenti «le principali organizzazioni imprenditoriali dei diversi settori produttivi» e pertanto per le aziende che intendessero persistere nella cosiddetta «azione di disobbedienza civile» esiste il concreto rischio di trovarsi pericolosamente al palo il 9 febbraio 2012.

Per quanto poi riguarda il pasticcio Mud (o Mudino o Sistrino) è prossimo alla pubblicazione un decreto ministeriale che ripristinerà la scadenza al 30 aprile 2012; ricordiamo infatti che ad oggi gli obblighi di legge imporrebbero la consegna del Modello di dichiarazione Ambientale (Mud) entro il 31 dicembre 2011 cosa che praticamente risulta assolutamente non fattibile considerando che il Sistri non è andato ancora a regime e che continuano ad essere vincolanti le registrazioni su Registro di c/s, registrazioni da effettuare operativamente fino a fine anno 2011 con elaborazione Mud nel mentre tali movimentazioni avvengono.

Il decreto legge salva-Italia dell’appena insediato governo Monti contiene, tra l’altro, novità di rilievo, qui di seguito solo enunciate e oggetto di successivi approfondimenti:

– disposizioni in materia di tariffazione del servizio di gestione dei rifiuti urbani;

– modifica dell’art. 195, comma 2, lettera e) del D. Lgs 152/06 in tema di assimilazione dei rifiuti speciali;

– semplificazioni per talune attività che producono rifiuti pericolosi a rischio infettivo (estetista, acconciatore, tatuatore…);

– modifica dell’art. 242, comma 7 del D. Lgs 152/06 in materia di bonifica dei siti inquinati.

E allora non ci resta che testare il sistema auspicando che in tempi brevi possano venir risolti problemi importanti che se rimanessero insoluti rischierebbero di non far partire il sistema o, peggio ancora, farlo partire con il piede sbagliato e causare un’inevitabile paralisi strutturale. E allora se il ministero dell’Ambiente avesse davvero intenzione di  rispettare la scadenza del 9 febbraio dovrebbe aver approvato e reso definitive, entro metà gennaio, le modifiche al sistema ora solo enunciate e divulgate in Guide rapide e in un Manuale operativo fermo al 26 aprile 2011, aver proceduto con la sostituzione di hardware difettosi, aver risolto ogni problema legato al funzionamento operativo e gestionale del sistema, aver dato garanzia di un’interoperabilità, perfettamente messa a punto, del Sistri con i vari software di gestione rifiuti esistenti.

Working progress…