Campagna internazionale contro il bracconaggio

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Pettirossi catturati col vischio, in Spagna

L’iniziativa per tutelare la migrazione degli uccelli e combattere la caccia di frodo nel mediterraneo. Da oggi al 16 aprile in onda uno spot sulle reti Radiorai. Gli obiettivi del progetto europeo Life, che ha durata triennale, sono tre: aumentare la consapevolezza delle comunità locali, delle istituzioni, del grande pubblico e degli stessi cacciatori sugli effetti del bracconaggio sulla biodiversità locale ed europea; agire sugli atteggiamenti socio-culturali dei giovani verso il bracconaggio; migliorare l’applicazione della legge, favorendo il coordinamento con e tra le forze dell’ordine

La migrazione è uno spettacolo straordinario, ma va difesa dalle insidie del bracconaggio: milioni di uccelli soccombono ogni anno nel Mediterraneo a causa di avidi commerci illegali, che avvengono nell’indifferenza di molti e per leggi mal applicate.
È con questi presupposti che parte oggi la nuova grande campagna internazionale «Leaving is living», che la Lipu-BirdLife Italia, nell’ambito del progetto comunitario Life+ «Safe Haven for Wild Birds» («Un rifugio sicuro per gli uccelli selvatici») lancia insieme alla spagnola Seo e alla greca Hos (anch’esse, come la Lipu, partner di BirdLife International) per sensibilizzare le popolazioni locali sul grave fenomeno della caccia illegale nel Mediterraneo, in particolare in tre aree: il Sulcis (in provincia di Cagliari), le isole dello Ionio (Grecia) e le province di Catalogna, Valencia e Aragona (Spagna).

La campagna europea, coordinata dalla Lipu, vede come partner, oltre a Seo e Hos, l’agenzia di comunicazione J. Walter Thompson e il monastero di Strofadia e San Dyonisus e di Zakynthos, in Grecia.

Da oggi fino al 16 aprile uno spot radiofonico, in onda sulle reti di Radiorai, lancerà un messaggio di sensibilizzazione verso la tutela della migrazione, mentre la campagna sarà presente con una pagina su Facebook e, nei prossimi giorni, con un video che circolerà in rete. Nel prossimo autunno, nel periodo clou del bracconaggio agli uccelli migratori nel Sulcis, alcuni annunci stampa appariranno su periodici e riviste di settore.

Gli obiettivi del progetto europeo Life, che ha durata triennale, sono tre: aumentare la consapevolezza delle comunità locali, delle istituzioni, del grande pubblico e degli stessi cacciatori sugli effetti del bracconaggio sulla biodiversità locale ed europea; agire sugli atteggiamenti socio-culturali dei giovani verso il bracconaggio; migliorare l’applicazione della legge, favorendo il coordinamento con e tra le forze dell’ordine.

Le tre aree scelte in Italia, Spagna e Grecia sono teatro di crudeli stragi ai danni degli uccelli: nel Sulcis, in Sardegna, almeno 300mila uccelli selvatici tra merli, pettirossi e altre specie vengono illegalmente trucidati ogni anno con trappole e reti per rifornire mercati e ristoranti locali per la preparazione del piatto «tipico» delle Grive. In Spagna, lungo la costa del Mediterraneo, un numero variabile di uccelli (tra i 120mila e 430mila con punte fino a 2 milioni) viene ucciso ogni anno in modo illegale con l’uso del vischio (metodo del «parany»). Infine la Grecia: nelle isole Ionie 15mila i colpi di arma da fuoco esplosi ogni giorno anche contro rapaci e aironi, e una feroce caccia illegale contro la tortora selvatica (la specie più colpita).

Ogni Paese partecipante al progetto svilupperà una serie di iniziative con eventi, testimonial, campagne. In Italia la Lipu, oltre alla campagna su stampa, radio e web, organizzerà momenti di formazione locale con staff e volontari, messaggi tramite testimonial, eventi pubblici in Sardegna, un programma di educazione ambientale nelle scuole e azioni di sensibilizzazione sulle forze dell’ordine.

«La migrazione degli uccelli è un fenomeno sorprendente, immutato da secoli ma sempre in grado di stupirci e affascinarci – dichiara Danilo Selvaggi, Direttore generale Lipu –. Con la campagna “Leaving is Living” condivideremo questo sentimento con le comunità e le istituzioni locali, anche per evidenziare lo sforzo immenso che gli animali compiono per sopravvivere e la necessità che il diritto alla migrazione sia riconosciuto e salvaguardato. La dignità di un Paese e dell’Europa intera non può limitarsi alle triple A della finanza – conclude Selvaggi – ma deve riguardare anche, e soprattutto, le triple A del rispetto della natura, con le trasformazioni culturali che questo comporta».

«Il bracconaggio è purtroppo una piaga comune a molte aree nel Mediterraneo – dichiara Asunción Ruiz, Direttore generale Seo -. Occorre un cambiamento culturale tra le comunità locali per fermare un fenomeno anacronistico e dannosissimo per la biodiversità locale ed europea».

«È fondamentale capire che le leggi europee e nazionali vietano la caccia in certi periodi, quali la primavera, per proteggere la biodiversità, un bene di tutti – aggiunge Malamo Korbeti, Coordinatrice Politiche ambientali della Hos -. Fermare il bracconaggio agli uccelli migratori non significa solo salvare gli uccelli direttamente colpiti dai bracconieri, ma salvare la natura e cambiare il nostro rapporto con essa».

Una grande conferenza internazionale sulla caccia illegale che si terrà a Roma, e alla quale parteciperanno i Paesi partecipanti al progetto Life, concluderà la campagna nel 2015.