I rifiuti nella provincia di Massa Carrara

154

Venerdì 15 giugno si è svolto a Massa, presso il palazzo Ducale, il convegno «I rifiuti nella provincia di Massa Carrara: definizione del problema, proposte e soluzioni» organizzato dall’Amministrazione Provinciale e dal dipartimento Arpat di Massa Carrara

L’obbiettivo del convegno era quello di evidenziare come Arpat
opera nel settore, fare il punto della situazione e mettere
a fuoco modalità condivise, tra tutti i soggetti pubblici e privati interessati, per migliorare la gestione del ciclo dei rifiuti nel prossimo futuro.
Le adesioni riscontrate e la partecipazione al dibattito finale sono il riscontro del successo del convegno. Erano presenti i sindaci di Montignoso Binaglia, i Licciana Nardi, Manenti, di Bagnone, Lazzaroni, il comandante della Guardia di Finanza, il vice questore di Massa, gli assessori all’ambiente e i dirigenti
tecnici di quasi tutti i comuni e della provincia, tutti gli operatori pubblici e privati operanti nella Provincia (Asmiu , Amia , Cermec, Manutencoop, Costa Mauro), il Segretario provinciale della Cgil Patrizia Bernieri, i rappresentanti sindacali di categoria della Cgil,Cisl,Uil, i rappresentanti
delle forze dell’ordine, (Polizia Provinciale, Guardia di Finanza, Corpo Forestale, Carabinieri) e infine, ma non meno importanti, le associazioni ambientaliste e molti cittadini.
Il presidente della Provincia, Osvaldo Angeli, aprendo la conferenza, ha manifestato l’esigenza di dotare il territorio provinciale di una struttura moderna e completa per la gestione del ciclo dei rifiuti, coerente con la pianificazione prevista del piano provinciale dei rifiuti urbani e la sua attuazione in tempi brevi, per costruire infrastrutture e migliorare la gestione dei rifiuti solidi urbani (rsu) in un’ottica
di efficienza ed efficacia e per scongiurare problemi tipici del settore.
Ha portato un saluto non formale anche il prefetto di Massa Carrara, Carlo Sticcoli, che nel suo intervento ha voluto esprimere l’impegno del governo per risolvere i problemi del settore, evidenziando il rilievo di ordine pubblico che sta assumendo la «questione rifiuti» .

Rifiuti
L’assessore all’ambiente Narciso Buffoni ha esordito
evidenziando che la politica da scegliere è quella della programmazione e non quella dell’emergenza, anche se, purtroppo, troppe spesso è l’emergenza che detta l’agenda dell’agire nel settore rifiuti. I motivi perché questo succede sono molti, troppa demagogia sulla materia, eccessiva frammentazione del servizio (serve soggetto gestore unico), la mancanza di infrastrutture, la mancata realizzazione del piano provinciale per un deficit di iniziativa della governance
locale, fino a citare la carenza di autonomia gestionale , che ha inciso e inciderà sempre più in futuro, sulla determinazione della tassa sui rifiuti. Cesare Leri, presidente Ato 1, rispondendo a Buffoni, ha rinnovato la sua volontà di organizzarsi al meglio sul territorio per migliorare la propria collaborazione con la provincia.
La Responsabile del dipartimento di Massa-Carrara dell’Arpat Laura Balocchi ha evidenziato l’importanza della comunicazione, con le istituzioni, gli operatori del settore e soprattutto con i cittadini, per aumentare la loro consapevolezza del problema.
Ha analizzato l’importanza, il ruolo e l’impegno di Arpat nell’attività di controllo, non solo come mezzo coercitivo, ma sopratutto come strumento preventivo e di generazione di dati da consegnare alle amministrazioni locali per poter valutare e attuare azioni correttive.
L’impegno dedicato in tale ambito di Arpat è molto
alto, i controlli fatti e da fare sono molti , ma purtroppo
le risorse economiche a disposizione sono sempre insufficienti per garantire il livello di controllo che l’ampiezza e la complessità della tematica esigerebbe.
Il direttore tecnico di Arpat Toscana, Roberto Gori , ha
illustrato i dati riguardanti il contesto dei rifiuti nella provincia
di Massa Carrara relazionandolo a quanto succede nel resto della regione Toscana. Ha evidenziato come la produzione dei rifiuti sia in continua crescita, sia da un punto di vista
delle quantità che del fatturato generato, che attualmente
ammonta a circa 100.000? annui.
E’ aumentato il contenuto tecnologico dei processi
gestionali, sono aumentati i posti di lavoro, i prodotti
riciclati e il numero delle aziende di servizi specializzate
nel settore.
Non tutto però va letto a tinte rosee, si è riscontrato un aumento della produzione invece di constatare una tendenza alla diminuzione, obbiettivo primario di tutte le comunità, incidendo negativamente sulle percentuali di materiale riciclato da raggiungere nei prossimi anni.
Rossella Francalanci, responsabile della sezione regionale catasto rifiuti, si è inserita nel problema, illustrando
lo scopo del catasto, strumento di ausilio per la pianificazione e controllo della filiera dei rifiuti, per evidenziarne sia gli aspetti positivi, che quelli negativi del contesto in esame.
Gli interventi successivi del personale dell’Arpat di
Massa-Carrara, hanno illustrato alcuni dei problemi della provincia, sulla gestione dei rifiuti. Milo Vignali ha trattato le modalità di gestione, di autorizzazioni e di controllo delle terre e rocce da scavo, una tipologia di rifiuto oggetto di movimentazioni e flussi elevatissimi anche nel nostro territorio, illustrando le leggi vigenti, le procedure ed i
limiti delle stesse. Dalla presentazione, sono emerse disparità di richieste autorizzative, tra i diversi Comuni, che
meriterebbero un maggiore approfondimento.
Ferdinando Magera e Franco Olmo hanno descritto il problema purtroppo assai diffuso dei rifiuti abbandonati, delle discariche abusive e le difficoltà di gestione delle isole ecologiche nella provincia, evidenziando il lavoro di presidio svolto
dall’agenzia, attraverso l’esposizione di casi concreti.
Infine Carlo Righini, ha documentato gli interventi del dipartimento di Massa Carrara evidenziando la grande
mole di lavoro svolto, sempre però insufficiente
rispetto alle necessità del territorio. Si è poi soffermato sui rifiuti abbandonati e sulle loro difficile gestione. Ha sottolineato
che molti dei depositi abusivi (spesso dri rifiuti inerti – dati 2005/2006), in mancanza di un tempestivo intervento, diventano in breve tempo discariche eterogenee, aumentando le difficoltà di ripristino e il rischio di impatto ambientale.
Sono intervenuti inoltre, Iacopo Tinti e Sara Tonini di Ambiente sc., che hanno presentato il piano provinciale
dei rifiuti speciali. Silvano Soldano, responsabile A21L della Provincia ha presentato le proposte condivise del piano di azione locale di agenda 21.
Infine nel dibattito finale sono intervenuti il sindaco di Montignoso, il presiedete di Asmiu, il delegato di Cgl-Cisl-uiL, il
rappresentante della ditta Costa Mauro, l’ingegnere capo del comune di Pontremoli e altri operatori del settore.