A Monte Sant’Angelo le «case» per il grillaio

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Dopo San Giovanni Rotondo, il cui consiglio comunale aveva approvato le linee guida nell’ottobre scorso, anche Monte Sant’Angelo ha adottato uno strumento regolamentare per l’edilizia

Il consiglio comunale di Monte Sant’Angelo (Foggia) ha approvato all’unanimità il regolamento comunale ed il manuale di buone pratiche edilizie per la salvaguardia del Grillaio, elaborati nell’ambito del progetto Life «Rapaci del Gargano», condotto dalla Provincia di Foggia in collaborazione con il Centro studi naturalistici Onlus.

Il Grillaio (Falco naumanni), specie minacciata di estinzione a livello globale, è un piccolo rapace migratore molto simile al Gheppio che, durante il periodo primaverile, dall’Africa arriva in Italia e vi staziona per tutta la stagione riproduttiva fino a fine estate.

La particolarità del Grillaio è la sua capacità «sinantropica», ovvero quella di aver adattato le proprie abitudini di vita alla presenza dell’uomo. Il Grillaio, infatti, nidifica di solito nei sottotetti degli edifici, in particolare sotto le tegole o sotto i tradizionali «coppi» di argilla, e organizza veri e propri dormitori in grossi alberi di conifere presenti negli stessi centri urbani o nelle immediate adiacenze. I territori di caccia e di alimentazione sono rappresentati dai pascoli naturali rocciosi presenti nelle vicinanze delle aree in cui nidifica, dove cattura le sue prede preferite rappresentate da cavallette e grilli (da cui il nome Grillaio).

La più importante popolazione di Grillai in Italia si trova nella Murgia pugliese e lucana, dove d’estate i centri abitati sono popolati da centinaia di esemplari che volteggiano tra i tetti delle case, e negli ultimi anni, anche grazie all’attività di ripopolamento condotta nell’ambito del progetto Life «Rapaci del Gargano», questo simpatico e raro falco sta tornando a colonizzare i valloni pedegarganici da cui era quasi del tutto scomparso.

Al fine di consolidare questo trend favorevole sono state quindi proposte linee guida tese a conservare l’idoneità strutturale degli edifici utilizzati dal Grillaio per la nidificazione e a limitare il disturbo nella delicata fase riproduttiva.

«Il manuale approvato – spiega con evidente soddisfazione Vincenzo Rizzi, presidente del Csn Onlus – prevede poche e semplici regole: divieto di eseguire interventi di manutenzione sugli edifici in cui è verificata la nidificazione del Grillaio nel periodo 15 aprile – 30 luglio, mantenimento di tutti i passaggi per i sottotetti e delle cavità o nicchie utili ai fini della riproduzione, inserimento di tegole di ventilazione che consentano l’accesso ai grillai negli spazi sotto i coppi ed installazione di nidi artificiali sui lastrici solari».

Dopo il comune di San Giovanni Rotondo, il cui consiglio comunale (anche in questo caso all’unanimità) aveva approvato le linee guida nell’ottobre scorso, Monte Sant’Angelo è dunque il secondo comune garganico ad aver adottato questo importante strumento regolamentare, ponendo le basi per il duraturo ritorno del Grillaio in Capitanata.

Il documento è scaricabile da internet.