I fattori umani, causa e mitigazione nella sicurezza dei voli

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A rendere sicuri i velivoli sono i sistemi informatici, e un’avionica sempre più ridondante e affidabile. Ma naturalmente, supportata dal fattore umano: una maggiore preparazione da parte dei piloti, e simulatori che riproducono la realtà in modo sempre più preciso

Geonight a Torino, la notte europea della geografia

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Tutti gli eventi organizzati dall’Università di Torino per l’occasione

Una sfida alla ricerca

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«Villaggio Globale» ed «Economology Journal» si fondono per rivoluzionare la pubblicazione della ricerca scientifica italiana e internazionale

Sono 100 milioni i bisognosi di aiuti umanitari

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Il rapporto Unfpa ricostruisce il profilo di un mondo sempre più fragile e vulnerabile, esposto a catastrofi come terremoti, inondazioni e siccità (tra il 1994 e il 2014 la siccità ha colpito un miliardo di persone, le inondazioni 2,5 miliardi di persone), ma anche a guerre e conflitti, oggi un miliardo di persone vive in aree coinvolte da un conflitto. Nel 2014, in tutto il mondo, il numero dei rifugiati e degli sfollati all’interno dei confini nazionali ha raggiunto i 59,5 milioni

Le botteghe dello sfuso unite in Rete

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24 negozi disseminati su tutto il territorio nazionale e 32 proprietari che hanno preferito la collaborazione alla concorrenza, per la proposta ecologica di vendere prodotti sfusi e per la scelta di rimanere indipendenti dalle grandi catene o dai franchising

25 azioni per liberare il Centro Storico di Genova

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37 associazioni per la mobilità sostenibile e la rinascita del Centro Storico propongono 25 azioni strategiche per creare il primo quartiere Car Free e Smoke Free della città

Peggiora l’Italia ambientale

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Particolato in aumento, crescono le alghe potenzialmente tossiche in salita le allergie per i bambini. Italia paese rumoroso, il 42,6% delle fonti supera i limiti, solo la metà dei comuni si adegua. Rifiuti: produzione, confermato il trend in calo anche nel 2013, la Campania tra le regioni che «fanno la differenza» al sud. L’Italia è uno dei Paesi europei più ricchi di biodiversità (58mila specie animali e 6mila 700 piante superiori) ma con una minaccia di estinzione alta: sono a rischio circa il 31% dei vertebrati, più del 15% delle piante vascolari e il 22% di briofite e licheni

Come disinnescare la bomba demografica

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Il recente rapporto Onu sulla sovrappopolazione, stima che nel 2050 saremo oltre 9 miliardi d’individui. Lo stesso studio Onu ha calcolato che tra 300 anni la popolazione umana sulla Terra potrebbe oscillare tra i 40 e i 130 miliardi. Sovrappopolazione e clima impazzito, un cocktail infernale che ipoteca la vita futura su questa Terra, per lo scienziato Stephen Hawking non ci resta che cominciare a pensare di colonizzare altri pianeti

Disastro Marche, basta retorica, bisogna agire

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Purtroppo vi sono migliaia di queste situazioni peggiorative in tutta la penisola, costruzioni raramente abusive e questo è drammatico! Sono state realizzate con l’avvallo delle amministrazioni e accompagnate da relazioni tecniche firmate da professionisti. Una cosa che sembra incredibile, ma è purtroppo vera. Chiacchierata con Fabio Luino, Geomorfologo applicato

Sentinel 2B è in orbita, la prima immagine è di Brindisi

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Sentinel 2B adesso è pienamente operativo insieme al suo compagno, Sentinel 2A, lanciato nel 2015. Insieme possono scrutare ogni area verde del pianeta a intervalli di cinque giorni. Il Centro spaziale di Matera di e-Geos è una delle tre stazioni del Core Ground Segment di Copernicus e riceve i dati radar e ottici acquisiti dalle missioni Sentinel-1 e Sentinel-2

Un’altra italiana fra le scienziate dello spazio

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È Ornella Bombaci, responsabile dell’Ingegneria dei carichi utili che si inviano nello spazio per l’osservazione della Terra di Thales Alenia Space Italia. Il suo profilo è stato inserito fra le astronome, astrofisiche, ingegneri, matematiche al centro della mostra allestita nella sede francese di Thales Alenia Space di Tolosa in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne

Altra cattura di pesce palla maculato nei nostri mari

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La specie tossica raggiunge le coste della Calabria ed è stata catturata nelle acque vibonesi, nel Comune di Briatico. La tossina mantiene il suo effetto anche dopo la cottura. Il pesce palla maculato, entrato in Mediterraneo dal Canale di Suez nel 2003, è stato responsabile di severe intossicazioni alimentari

Rifiuti in Puglia – Il nodo è la gestione

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In Puglia si raccoglie poca frazione organica, che pesa moltissimo sulla totalità avviata a discarica, si stima circa intorno al 50%. Ma non tutto ciò che è stato in questi ultimi anni è da buttare, ci sono territori in Puglia, specialmente nella provincia di Brindisi, dove si sono raggiunte percentuali di raccolta differenziata in linea con la normativa europea

Il Wwf viola i diritti umani in Congo

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La Germania congela i fondi. L’Associazione aveva occultato, ai finanziatori tedeschi e americani del suo parco di Salonga, le prove di uno stupro di gruppo e di torture. La nota di Survival International che sta conducendo campagne sin dagli anni 90

Sfrattano 8 milioni di indigeni per proteggere la foresta

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Sentenza della Corte Suprema indiana

L’ordine giunge in risposta alla richiesta, avanzata da gruppi indiani per la conservazione, di dichiarare invalido il Forest Rights Act, che riconosce agli abitanti della foresta diritti sulle loro terre ancestrali, anche all’interno delle aree protette

Fare e disfare la realtà: criminalità giovanile

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Il problema della criminalità giovanile che sta affrontando il governo italiano con il decreto-legge 15 settembre 2023, n. 123 (Decreto Caivano), si era posto negli Stati Uniti durante la Presidenza Bush con la proposta del governo americano di abbassare l’imputabilità a 12 anni, a cui si opposero famosi neurobiologi le cui ricerche avevano documentato che nella prima adolescenza il cervello è ancora in fase di maturazione, non ancora in grado di prevedere le conseguenze dei propri comportamenti. La programmazione e la previsione delle conseguenze dei comportamenti personali, maturano più tardivamente dopo i 20 anni.

Per chiarire meglio queste osservazioni scientifiche basta osservare il comportamento di moltissimi adolescenti in motorino, che attraversano il semaforo col rosso, con la convinzione che a loro non succederà nulla, nonostante si sappia che gli incidenti stradali rappresentano la prima causa di morte in questa età. Negli Stati Uniti dopo questo dibattito si è proceduto in modo diverso nei vari Stati dell’Unione, in molti casi considerando l’età un’attenuante importante.
Nell’affrontare la criminalità giovanile e le baby gang può venirci in soccorso quello che scrisse il giudice Giovanni Falcone per combattere il mondo della mafia: devi entrare nel modo di pensare dei mafiosi, nei loro comportamenti e nei loro codici. Sosteneva che non è sufficiente la repressione, bisogna cercare per quanto possibile di sradicare la cultura mafiosa attorno a loro, che garantisce complicità, omertà e sostegni.

La stessa cosa si può dire oggi a proposito delle baby gang che non nascono oggi, ma hanno profondamente infiltrato il mondo degli adolescenti e dei giovani non solo a Caivano, anche in molte Regioni del Sud e addirittura nelle periferie di Milano. Queste bande sono entrate nel mercato delle droghe, non solo ne fanno ampiamente uso, le spacciano e ne sono corrieri al servizio della criminalità organizzata, che le utilizza anche perché i ragazzi non sono imputabili dato che alcuni di loro non hanno ancora raggiunto i 14 anni.
La loro presenza criminale nelle periferie e nei quartieri crea paura e allarme negli abitanti, rapine, violenze e stupri, e allo stesso tempo costituisce un modello negativo attraente per i coetanei, dal momento che i giovani che ne fanno parte maneggiano in modo spregiudicato e violento soldi, coltelli ed armi.
Per cercare di affrontare questo fenomeno con misure restrittive, che a mio parere non sono in grado di andare alle radici del fenomeno, mi chiedo: quali sono le radici che andrebbero sradicate? Nella maggior parte dei casi gli adolescenti, affiliati a queste gang, vivono in un contesto degradato, in famiglie con alto tasso di disoccupazione e di violenza, incapaci di rappresentare una guida per i figli e motivarli a frequentare le scuole, anche perché l’istruzione rimane troppo lontana e non garantisce l’ingresso nel mondo del lavoro. La stessa organizzazione scolastica, troppo ancorata ai voti e ai programmi, non riesce ad accogliere questi adolescenti a rischio e ad interessarli aiutandoli ad entrare nel contesto educativo.
D’altra parte la scuola non è spesso a tempo pieno e non sa offrire attività sportive, ricreative e pratiche in grado di coinvolgere questi ragazzi. È il motivo per il quale i tassi di abbandono scolastico sono così alti e la strada diventa l’unica cattiva maestra che li arruola in queste bande antisociali.
Lo stesso carattere di questi ragazzi viene plasmato dagli scontri e dalle violenze delle gang, sviluppando atteggiamenti che li fa crescere arroganti e spietati, capaci di aggredire, uccidere, stuprare senza alcun rimorso. Abituati a giocare coi videogiochi violenti, in cui si vince rapinando e sparando, si sentono anche loro protagonisti di un videogioco quotidiano implacabile, che liberando dopamina li fa sentire potenti ed orgogliosi.
Resto convinto che i provvedimenti restrittivi (abbassare l’imputabilità) non siano sufficienti ad affrontare questa piaga giovanile, e che occorra invece una bonifica del territorio in cui si sviluppano le bande giovanili, ridando dignità ai genitori anche sul piano lavorativo, creando un ambiente di vita meno degradato e coinvolgendo la scuola a svolgere un ruolo educativo nel senso più ampio del termine, che faccia leva sul ruolo decisivo degli insegnanti.

 

Francesco Sannicandro

Metano su Marte, ora sappiamo da dove proviene

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La possibile zona di emissione, in una regione del pianeta situata circa 500 chilometri ad est del cratere Gale. La molecola potrebbe avere origine biologica e quindi servire da tracciante della presenza di vita sul pianeta rosso. La scoperta grazie a tecnologie e studi italiani

Con la luce «compressa» il grafene dà il meglio

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Uno studio Cnr rivela per la prima volta in questo materiale che un impulso luminoso brevissimo moltiplica «a cascata» gli elettroni, aumentandone le potenzialità fotovoltaiche. Lo studio, condotto con Politecnico di Milano, Normale di Pisa, Università di Cambridge e Manchester, è pubblicato su «Nature Communications»

Fusione fredda… la partita scientifica continua

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Ma non solo energia: molto pericolosa può essere l’illusione di barrare con la crocetta sopra il termine Pseudoscienza-non ufficiale, ricerche fondamentali in settori oscuri della vita come le intolleranze farmacologiche e alimentari che insieme alle allergie stanno determinando una emergenza sanitaria che rischia di minare i trionfi della farmacologia e dell’economia sociale che ha dato ricchezza diffusa che come per lo sviluppo industriale va resa compatibile con la salute umana. Prossimo appuntamento il 30 ottobre

Attenti a quei vestiti… tossici

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«Vendendo prodotti contaminati da sostanze chimiche pericolose, le marche più famose del fashion ci stanno trasformando in vittime inconsapevoli della moda che inquina. Le sostanze trovate da Greenpeace, infatti, contribuiscono all’inquinamento dei corsi d’acqua in tutto il mondo, sia durante la produzione che nel lavaggio domestico»